
Quando il patrimonio culturale incontra innovazione, sostenibilità e collaborazione tra pubblico e privato, possono nascere esperienze capaci di diventare esempi a livello nazionale. È il caso di ArcheoRoca, il progetto promosso dalla cooperativa ArtWork insieme al Comune di Melendugno, oggi riconosciuto dal Politecnico di Milano come uno dei modelli più innovativi nella gestione dei beni culturali. Un risultato che conferma come la valorizzazione del territorio possa trasformarsi in un laboratorio di idee per il futuro della cultura italiana.
Un progetto che conquista il Politecnico di Milano
Il progetto ArcheoRoca è stato protagonista del convegno “Innovazione nella Cultura tra passato e futuro: i megatrend dei prossimi 10 anni”, promosso dal Politecnico di Milano nell’ambito dell’Osservatorio Innovazione Digitale per la Cultura. L’iniziativa ha riunito esperti, ricercatori e professionisti chiamati a riflettere sui nuovi modelli di sviluppo delle istituzioni culturali e sulle strategie che guideranno il settore nel prossimo decennio. A presentare l’esperienza è stato il vicepresidente di ArtWork, Dario Babbo, che ha illustrato il percorso sviluppato nella gestione dell’area archeologica di Roca Vecchia e della Grotta della Poesia. Secondo Babbo, innovare significa costruire modelli capaci di generare valore per il patrimonio, per le comunità locali e per le future generazioni. Una visione che ha trovato pieno riconoscimento anche nel mondo accademico.
Valorizzare il patrimonio con una visione di lungo periodo
ArcheoRoca rappresenta un esempio concreto di gestione integrata dei beni culturali. Il progetto mette insieme tutela, valorizzazione del paesaggio, sostenibilità ambientale, accessibilità e promozione turistica, dimostrando come la collaborazione tra enti pubblici e operatori privati possa produrre benefici concreti per il territorio. L’esperienza maturata nel Salento è oggi considerata una buona pratica perché riesce a coniugare conservazione del patrimonio, qualità dell’accoglienza e sviluppo economico locale, mantenendo sempre al centro il valore culturale dei luoghi.
Un riconoscimento che premia anche i valori dell’impresa
Le soddisfazioni per ArtWork non si fermano al riconoscimento ricevuto dal Politecnico. Nei giorni scorsi la cooperativa ha ottenuto anche la certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, riconoscimento che testimonia l’impegno verso un ambiente di lavoro sempre più equo, inclusivo e orientato alla crescita delle persone. Come ha sottolineato il presidente Paolo Babbo, questo traguardo rappresenta la conferma di una cultura aziendale fondata sulla responsabilità sociale e sull’innovazione organizzativa.
Dalla ricerca accademica alle opportunità internazionali
Il percorso di ArtWork prosegue anche sul fronte dell’internazionalizzazione. La cooperativa è stata infatti invitata alla Fiera del Levante di Bari per partecipare all’incontro dedicato a “Obiettivo Export: Imprese e territori del Sud Italia – Verso la Conferenza nazionale dell’Export 2026”, occasione che vedrà confrontarsi imprese, istituzioni e rappresentanti del Governo sulle prospettive di crescita dei territori del Mezzogiorno.
Innovazione culturale che parte dai territori
L’esperienza di ArcheoRoca dimostra che l’innovazione culturale non nasce esclusivamente nei grandi centri urbani, ma può svilupparsi anche nei territori che scelgono di investire sulla qualità della gestione, sulla partecipazione delle comunità e sulla sostenibilità. Il riconoscimento del Politecnico di Milano rappresenta un’importante conferma del valore di questo percorso e rafforza il ruolo di ArcheoRoca come modello di riferimento per la gestione dei beni culturali italiani, in linea con le prospettive delineate dall’Osservatorio Innovazione Digitale per la Cultura.
Servizioa cura di Carmen Mancarella
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