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lunedì, 17 Agosto 2026
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Cyberbullismo e linguaggio aggressivo: presentato a Palazzo Lombardia

cyberbullismo e linguaggio aggressivo
Cyberbullismo e linguaggio aggressivo: a Palazzo Lombardia presentato il libro che restituisce valore alla parola contro l’odio online e la violenza verbale nella politica e nella società
Restituire alla parola il suo valore di dialogo, responsabilità e collaborazione: è l’appello del Sottosegretario Raffaele Cattaneo. Maimone richiama l’urgenza di promuovere una cultura della comunicazione etica per contrastare cyberbullismo, discriminazioni e violenza verbale e propone l’introduzione della materia “Comunicazione” fin dalla scuola primaria.

Milano, 16 luglio 2026 – La Sala Valeria Solesin di Palazzo Lombardia ha ospitato lunedì pomeriggio la presentazione istituzionale del volume

La Comunicazione Creativa per lo sviluppo socio-umanitario di Biagio Maimone, nell’ambito del progetto nazionale   “La Parola è Vita – Tour della Parola e del Dialogo nelle Regioni e nelle Città Italiane“, realizzato in collaborazione con Regione Lombardia, con il patrocinio della Commissione Europea e con il riconoscimento dell’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il libro ha ricevuto la Benedizione Apostolica di Sua Santità Papa Francesco.

Con la tappa di ieri in Lombardia, terra natale dell’autore, entra nel vivo il progetto nazionale “La Parola è Vita“, dopo l’avvio in Sicilia nel mese di aprile. Il tour attraverserà Regioni e città italiane ed europee, promuovendo il valore della parola, del dialogo e della relazione quali pilastri della convivenza civile e dello sviluppo socio-umanitario.

Ad animare le diverse tappe saranno scrittori, accademici, comunicatori, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e del Terzo settore, chiamati a confrontarsi sul ruolo della comunicazione nella costruzione della pace, dell’inclusione e della coesione sociale. «Basta guerre, basta odio e basta incitazione all’odio. Bisogna parlare al cuore delle persone»: è questo il messaggio che ispira la visione di Biagio Maimone e l’intero progetto.

L’incontro, moderato dal giornalista Roberto Salvini, Direttore di Canale Europa TV e del quotidiano Europa News, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della cultura e della società civile per una riflessione sul ruolo della comunicazione nella costruzione di una società più inclusiva e sul contrasto all’odio online, al cyberbullismo, alle discriminazioni e al crescente linguaggio aggressivo che caratterizza il dibattito politico.

Sono intervenuti Raffaele Cattaneo, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee; Biagio Maimone, Direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo e autore del volume; Marcella Panucci, Consigliera della Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini; Mattia Peradotto, Coordinatore e Direttore dell’UNAR della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con un videomessaggio; Héctor Villanueva, CEO e Founder di EXPO dei Popoli, delle Culture e della Solidarietà; Alice Arienta, Consigliera comunale di Milano e delegata del Sindaco Giuseppe SalaDiana De Marchi, Consigliera delegata della Città Metropolitana di Milano; Anna Maria Folchini Stabile, Presidente dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta; Nabil Bougarech, rappresentante del Centro di Ricerca Globale ALLATRA; Maria Maimone, filosofa della comunicazione; Marcello Guadalupi, Presidente della Fondazione Commercialisti di Milano; Stefano Masullo, Magnifico Rettore I.S.F.O.A.

Nel suo intervento, Raffaele Cattaneo ha evidenziato come il linguaggio rappresenti uno strumento decisivo per costruire relazioni, favorire il dialogo e rafforzare la coesione sociale. Ha richiamato la necessità di recuperare il significato autentico delle parole e di promuovere una comunicazione fondata sul rispetto, sulla responsabilità e sulla collaborazione, quale risposta alla crescente diffusione dell’odio, della violenza verbale e della contrapposizione che attraversano il dibattito pubblico e i social network.

Biagio Maimone ha illustrato il volume come una proposta culturale ed educativa per promuovere una “pedagogia della parola”, capace di trasformare la comunicazione in uno strumento di crescita umana e sociale. Al centro della sua riflessione vi è l’idea che le parole possano costruire ponti, favorire l’inclusione e contribuire al bene comune. Ha inoltre richiamato l’urgenza di contrastare la crescente violenza verbale che attraversa il mondo della politica, dei media e dei social network, evidenziando come il linguaggio pubblico influenzi profondamente la qualità della convivenza civile e, soprattutto, le nuove generazioni, sempre più esposte a messaggi di odio, aggressività e discriminazione che possono alimentare fenomeni di bullismo, cyberbullismo e, nei casi più estremi, condurre a gesti di autolesionismo e suicidio.
Per questo ha ribadito la proposta di introdurre, sin dalla scuola primaria, la materia “Comunicazione”, finalizzata a educare i giovani all’uso responsabile della parola, al dialogo, al rispetto dell’altro e all’utilizzo consapevole delle tecnologie digitali, offrendo strumenti efficaci per prevenire l’incitazione all’odio, il bullismo, il cyberbullismo, i linguaggi d’odio e ogni forma di manipolazione.
Gli altri interventi hanno arricchito il confronto da diverse prospettive istituzionali, culturali e sociali. Marcella Panucci ha evidenziato il valore della formazione e della ricerca nella costruzione di una società più consapevole e inclusiva; Mattia Peradotto, nel videomessaggio dell’UNAR, ha ribadito l’impegno nel contrasto a ogni forma di discriminazione e nella promozione della cultura del rispetto; Héctor Villanueva ha richiamato il dialogo tra i popoli quale presupposto per la pace e la cooperazione internazionale.
Alice Arienta e Diana De Marchi hanno sottolineato l’importanza dell’impegno delle istituzioni locali nella promozione della partecipazione e dell’inclusione; Anna Maria Folchini Stabile ha ribadito il valore educativo della cultura; Nabil Bougarech ha posto l’accento sul ruolo della comunicazione nel diffondere una maggiore consapevolezza ambientale e nel promuovere comportamenti responsabili verso il pianeta; Maria Maimone ha approfondito il significato etico e relazionale della parola; Marcello Guadalupi ha richiamato il valore della responsabilità sociale delle professioni, mentre Stefano Masullo ha evidenziato il ruolo dell’università nella formazione di cittadini e professionisti consapevoli.
L’appuntamento si inserisce nel percorso del tour nazionale “La Parola è Vita”, nato per diffondere una cultura della comunicazione fondata sul dialogo, sulla pace e sul rispetto reciproco attraverso il coinvolgimento di istituzioni, università, scuole, associazioni e cittadini in tutta Italia.
Biagio Maimone è Direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo, presieduta da Monsignor Yoannis Lahzi Gaid, già Segretario personale di Papa Francesco. È inoltre Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso. La sua visione della comunicazione si ispira alla cultura del dialogo promossa da Papa Francesco e alla prospettiva missionaria indicata da Papa Leone XIV, ponendo la parola al servizio della fraternità, dell’incontro e della promozione del bene comune
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