
L’industria lombarda continua a dimostrare capacità di resilienza, ma per sostenere crescita e competitività servono nuove politiche industriali, maggiore accesso al credito e investimenti in innovazione. È il quadro emerso durante il Consiglio regionale di CNA Lombardia, ospitato a Mantova, che ha riunito istituzioni, rappresentanti del mondo accademico e imprenditori per analizzare lo scenario economico attuale e delineare le priorità per il sistema produttivo regionale.
Export stabile, la Lombardia conferma la propria leadership
Nel primo trimestre del 2026 l’export lombardo ha raggiunto quota 40,9 miliardi di euro, mantenendosi sostanzialmente in linea con i livelli registrati nello stesso periodo del 2025. Un risultato che conferma la capacità delle imprese lombarde di presidiare i mercati internazionali nonostante un contesto caratterizzato da rallentamento della crescita europea, tensioni geopolitiche e incertezza commerciale. Milano si conferma il principale polo esportatore regionale con 13,9 miliardi di euro, oltre un terzo dell’intero valore prodotto dalla Lombardia. Tra i territori più dinamici spiccano Varese, Lecco e Monza Brianza, mentre altre province mostrano segnali di rallentamento.
Credito alle imprese, ripresa limitata e PMI ancora penalizzate
Sul fronte finanziario emerge un dato che continua a preoccupare il tessuto produttivo. I prestiti alle imprese lombarde sono cresciuti dell’1,3% rispetto al primo trimestre del 2025, raggiungendo 195,2 miliardi di euro. La crescita, tuttavia, interessa soprattutto le aziende medio-grandi e l’area metropolitana di Milano. Le piccole imprese restano invece il segmento più esposto alle difficoltà di accesso ai finanziamenti. Le PMI ricevono infatti soltanto il 9% dello stock complessivo dei prestiti, registrando un calo del 4% rispetto allo scorso anno. Una dinamica che rischia di frenare investimenti, innovazione e processi di trasformazione in un momento cruciale per la competitività del sistema produttivo.

Bozzini: innovazione e capitale umano sono la nuova frontiera
Secondo il presidente di CNA Lombardia, Giovanni Bozzini, oggi la sfida competitiva si gioca su nuovi fattori strategici. Innovazione, digitalizzazione, competenze, sostenibilità e qualità del capitale umano rappresentano gli elementi decisivi per consolidare la presenza delle imprese sui mercati internazionali. «Le piccole imprese continuano a dimostrare grande capacità di adattamento, ma hanno bisogno di strumenti adeguati per affrontare le grandi transizioni economiche», ha sottolineato Bozzini. Per CNA Lombardia è necessario costruire una politica industriale con una visione di lungo periodo, capace di accompagnare le PMI nei processi di cambiamento senza appesantirle con nuovi oneri amministrativi.
Le richieste del sistema produttivo
Tra le priorità indicate dall’associazione emergono alcuni temi centrali per il futuro dell’imprenditoria lombarda:
- semplificazione burocratica;
- maggiore accessibilità agli strumenti finanziari;
- incentivi agli investimenti produttivi;
- sostegno alla trasformazione digitale;
- valorizzazione delle filiere territoriali;
- politiche industriali europee più incisive.
«Europa, Governo e Regioni devono creare un ecosistema favorevole a chi investe e produce valore», ha evidenziato Bozzini.
Settori trainanti e nuove opportunità di mercato
Non tutti i comparti si muovono alla stessa velocità. Nel primo trimestre del 2026 crescono in modo significativo:
- gioielli, occhialeria e medicale (+26%);
- automotive (+2,9%);
- metallurgia e lavorazioni dei metalli (+2,7%).
In flessione risultano invece:
- sistema moda (-7,9%);
- agroalimentare (-4,6%);
- sistema casa (-1,9%).
Un andamento che conferma come l’innovazione e la specializzazione tecnologica stiano diventando elementi sempre più determinanti per conquistare quote di mercato.
Intelligenza artificiale e trasferimento tecnologico: la sfida delle imprese
L’attenzione del Consiglio CNA Lombardia si è concentrata anche sulle trasformazioni che stanno ridisegnando l’economia globale. Intelligenza artificiale, trasferimento tecnologico, sostenibilità e nuove competenze sono ormai temi centrali nell’agenda delle imprese. Secondo il segretario regionale Stefano Binda, il vero obiettivo è trasformare queste sfide in occasioni di sviluppo, facendo in modo che nessuna realtà produttiva resti esclusa dai processi di innovazione. In uno scenario economico sempre più competitivo, la Lombardia punta dunque a rafforzare il proprio ruolo di locomotiva industriale del Paese, sostenendo investimenti, ricerca e capacità imprenditoriale.
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