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venerdì, 8 Maggio 2026
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Fare impresa in Bulgaria: una leva strategica per la crescita

Fare impresa in Bulgaria

Fare impresa in Bulgaria rappresenta oggi una scelta concreta per le aziende italiane che vogliono crescere e rafforzare la propria presenza nei mercati internazionali. Questo è il messaggio emerso con chiarezza durante la serata organizzata da Global Service Bulgaria, dal titolo “Fare impresa in Bulgaria Farla bene”, che si è svolta a Milano presso il Centro Ambrosiano di Documentazione.  L’evento ha messo al centro un tema chiave per il sistema produttivo italiano. Come sviluppare strategie di internazionalizzazione efficaci, sostenibili e orientate al risultato. Non solo un confronto teorico, ma un momento operativo. Le aziende presenti hanno potuto raccogliere indicazioni pratiche su come entrare in un mercato dinamico e in forte evoluzione.

Un contesto favorevole per investire

Fare impresa in Bulgaria nel 2026 significa operare in un contesto competitivo e favorevole.  Tra i principali vantaggi emerge la flat tax al 10%, uno dei livelli più bassi in Europa. Questo consente una gestione fiscale più efficiente e prevedibile. I costi del lavoro restano competitivi, mentre la stabilità macroeconomica garantisce un quadro affidabile per investimenti a medio e lungo termine. L’adozione dell’euro rafforza ulteriormente la posizione del Paese, semplificando le transazioni e riducendo i rischi legati al cambio. Per le imprese italiane si tratta di un’opportunità concreta per ottimizzare i costi e allo stesso tempo ampliare il proprio raggio d’azione.

dx Pasquale La Casella – Ana Paskaleva – Roberto Bonin

Bulgaria hub strategico tra Europa e Asia

Uno dei principali asset della Bulgaria è la sua posizione geografica. Situata nel cuore dei Balcani, rappresenta un punto di accesso privilegiato verso mercati emergenti. Europa orientale, Medio Oriente e Asia centrale diventano più vicini e raggiungibili. Il sistema logistico è strutturato e funzionale. Corridoi paneuropei, collegamenti infrastrutturali e una rete di porti e aeroporti garantiscono efficienza nei flussi commerciali. Per le aziende italiane questo significa poter gestire supply chain più rapide e competitive, migliorando tempi e costi di distribuzione.

Capitale umano e innovazione

Fare impresa in Bulgaria significa anche poter contare su risorse umane qualificate. La forza lavoro è giovane, preparata e spesso multilingue. Il settore IT e tecnologico è in forte crescita e rappresenta un punto di eccellenza. Questo permette alle aziende italiane di sviluppare progetti ad alto valore aggiunto, mantenendo standard qualitativi elevati. L’accesso a competenze tecniche e digitali favorisce l’innovazione e rende più competitivi anche i processi produttivi.

Incentivi e supporto agli investimenti

Un altro elemento strategico riguarda il sostegno agli investitori. Grazie ai programmi europei e alle politiche nazionali, la Bulgaria offre incentivi concreti per lo sviluppo industriale e commerciale. Le aziende possono beneficiare di agevolazioni finanziarie e strumenti dedicati, che facilitano l’avvio e la crescita delle attività.  Questo rende il processo di delocalizzazione più accessibile e meno rischioso, soprattutto per le PMI italiane.

da dx Pasquale Lacasella – Ana Paskaleva – Riccardo Garosci

Un confronto di alto livello tra istituzioni e imprese

Ad arricchire il dibattito è stato un parterre di relatori di alto profilo istituzionale e professionale. Un confronto che ha permesso di unire visione strategica ed esperienza operativa.

Ana Paskaleva, Console della Bulgaria a Milano, ha sottolineato il valore delle relazioni economiche tra i due Paesi, evidenziando come la cooperazione bilaterale rappresenti un’opportunità concreta di sviluppo.

Pasquale Lacasella, CEO di Global Service BG, ha illustrato in modo diretto le opportunità operative per le aziende italiane. Il focus è stato sulle modalità di ingresso nel mercato e sugli strumenti disponibili per costruire progetti solidi.

Riccardo Garosci, Presidente AICE e Consigliere dell’Agenzia ICE, ha portato una visione istituzionale sull’internazionalizzazione, 

Carlo Alberto Micheli, CEO di Micheli & Partners, ha approfondito gli aspetti legali e strategici degli investimenti.

La testimonianza dell’imprenditore Alessandro Della Morte ha aggiunto un elemento concreto, raccontando esperienze reali e dinamiche operative dal punto di vista aziendale. A moderare l’incontro il giornalista Roberto Bonin, che ha guidato il confronto valorizzando i contenuti e favorendo un dialogo efficace tra i relatori.

Fare impresa in Bulgaria come scelta strategica

Sempre più aziende italiane guardano alla Bulgaria non solo come soluzione per ridurre i costi, ma come leva di crescita. Delocalizzare oggi significa ripensare il modello di business, ottimizzare le risorse e aprirsi a nuove opportunità. Fare impresa in Bulgaria consente di entrare in un ecosistema dinamico, con regole chiare e prospettive di sviluppo. Le imprese che investono in questa direzione possono migliorare la propria competitività, rafforzare la presenza internazionale e costruire nuove partnership.

Uno scenario in evoluzione per il business italiano

L’incontro di Milano ha confermato una tendenza chiara. La Bulgaria è sempre più centrale nelle strategie di internazionalizzazione delle aziende italiane. Le condizioni favorevoli, unite a un contesto stabile e a un forte supporto istituzionale, rendono questo Paese una destinazione strategica. Per il sistema imprenditoriale italiano si apre una fase nuova. Chi saprà cogliere queste opportunità potrà consolidare la propria crescita e posizionarsi in modo competitivo sui mercati globali. 

Per informazioni
https://globalservicebg.net/