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lunedì, 9 Febbraio 2026
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Farina Intera Varvello: gusto, salute e solidarietà a Milano

Farina Intera Varvello:

a Farina Intera Varvello non è una farina qualsiasi. È una rivoluzione silenziosa che parte dal grano e arriva fino alla salute, passando per il gusto e la solidarietà. A Milano, durante il convegno “Nutrizione e Prevenzione. Quanto pesa la farina?”, medici, nutrizionisti e ricercatori hanno spiegato perché questo prodotto rappresenta un vero passo avanti nella cultura alimentare italiana.

L’evento, ospitato al Talent Garden Calabiana, ha aperto il mese dedicato alla prevenzione oncologica, attirando un pubblico attento e curioso. Un incontro che ha unito scienza e sensibilità, con un messaggio chiaro: mangiare bene significa vivere meglio.

Una farina bianca che fa bene davvero

A spiegare le proprietà della Farina Intera Varvello è stata la dottoressa Clelia Iacoviello, farmacista e consulente nutrizionale. “È una farina bianca, ma diversa da tutte le altre — ha spiegato — perché mantiene attive le parti più preziose del chicco. È digeribile, ricca di fibre solubili e ha un impatto glicemico molto più basso rispetto alle farine raffinate”.

Il segreto è nella tecnologia brevettata che recupera gli arabinoxilani, componenti naturali del grano che migliorano l’assorbimento dei nutrienti e favoriscono il benessere intestinale. Il risultato è un prodotto buono come una farina bianca, ma nutriente come una integrale. Chi la utilizza nota subito la differenza: il pane resta leggero, la pizza digeribile e i dolci mantengono tutto il loro sapore. È la prova concreta che salute e gusto possono convivere.

L’alimentazione come prevenzione

Il dottor Federico Bertuzzi, presidente regionale della Società Italiana Diabetologi, ha illustrato dati che invitano alla riflessione: in Italia oltre 3,9 milioni di persone convivono con il diabete, e un milione non sa ancora di averlo. In Lombardia i casi diagnosticati superano le 500.000 unità. “La prevenzione parte dalla tavola — ha spiegato — e prodotti come la Farina Intera Varvello possono dare un contributo importante. Una dieta equilibrata, insieme a un po’ di movimento, riduce fino al 60% il rischio di sviluppare il diabete.” La farina a basso impatto glicemico non è una moda, ma una scelta di salute. Aiuta a mantenere costanti i livelli di zucchero nel sangue, a controllare il peso e a migliorare il metabolismo. In pratica, è un piccolo gesto quotidiano che fa una grande differenza.

Indice glicemico: perché conta

Anche la dottoressa Patrizia Gnagnarella, dietista dello IEO, ha ribadito l’importanza di scegliere farine con un indice glicemico basso. “Ogni volta che consumiamo farine raffinate, la glicemia si alza rapidamente. A lungo andare, questo può favorire infiammazioni, sovrappeso e diabete. Le farine integrali o bilanciate come la Farina Intera Varvello rilasciano invece gli zuccheri lentamente, aiutando il corpo a restare in equilibrio”.

Secondo gli studi citati, una dieta ad alto indice glicemico aumenta del 27% il rischio di diabete. Ridurlo è possibile con alimenti più naturali, meno processati e più ricchi di fibra. Ecco perché la Farina Intera Varvello rappresenta una scelta intelligente: leggera, digeribile, equilibrata. Una farina che permette di cucinare come sempre, ma con un valore aggiunto per la salute.

Prevenire i tumori partendo dal piatto

La dottoressa Laura Boldrini, oncologa dello IEO, ha aggiunto un altro tassello al discorso: “La prevenzione dei tumori inizia da ciò che mangiamo. Un’alimentazione varia, ricca di cereali integrali, legumi, frutta e verdura, riduce il rischio oncologico e migliora la qualità della vita”.

L’esperta ha ricordato che molti tumori sono legati a stili di vita scorretti, alla sedentarietà e all’eccesso di zuccheri o grassi saturi. “Scegliere farine a basso impatto glicemico — ha spiegato — aiuta a tenere sotto controllo i livelli di insulina e riduce i processi infiammatori cronici che possono favorire la comparsa di tumori”. La Farina Intera Varvello, in questo contesto, si inserisce come un alleato concreto per la prevenzione, senza rinunciare al piacere di un buon piatto di pasta o di una fetta di pane caldo.

Innovazione e solidarietà: il progetto Varvello

A chiudere l’incontro è stato Filippo Varvello, amministratore delegato dell’azienda. Con parole semplici e dirette ha ricordato che la missione di Farine Varvello è “mettere la salute al centro del gusto”. Ma non solo. In occasione del Mese della Prevenzione, l’azienda ha avviato una campagna solidale: dal 10 ottobre al 14 novembre, per ogni chilo di Farina Intera Varvello venduto nei negozi o online su www.farinaintera.it, verranno devoluti 0,05 euro alla Fondazione Umberto Veronesi per sostenere la ricerca sui tumori femminili.

Il contributo minimo garantito sarà di 7.000 euro, ma l’obiettivo è superarlo grazie alla partecipazione dei consumatori. “Ogni acquisto — ha sottolineato Varvello — è un piccolo gesto che può fare la differenza. Con la Farina Intera sosteniamo la salute a tavola e la ricerca scientifica.”

Quando il pane è anche un messaggio

La giornata milanese ha dimostrato che Farina Intera Varvello non è solo un prodotto innovativo, ma un simbolo di consapevolezza. È la prova che il futuro del cibo passa per la conoscenza, la sostenibilità e la solidarietà. Portarla in tavola significa scegliere un’alimentazione più equilibrata, contribuire alla prevenzione delle malattie croniche e sostenere la ricerca. È un modo per dire “mi prendo cura di me” e, allo stesso tempo, “aiuto chi combatte ogni giorno”.

Con Farina Intera Varvello, ogni impasto racconta una storia di gusto, salute e responsabilità condivisa.