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domenica, 25 Gennaio 2026
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Guida Cantine d’Italia 2026: la presentazione ufficiale a Milano

Guida Cantine d’Italia 2026

La nuova Guida Cantine d’Italia 2026 è stata presentata a Milano, nelle eleganti sale dell’Hotel Melià, durante un appuntamento che ha riunito professionisti del settore, giornalisti e appassionati di enoturismo. Il volume, curato da Go Wine, cresce ancora nei numeri: 648 pagine, 911 cantine selezionate attraverso esperienze dirette e un progetto grafico completamente rinnovato. Un vero strumento di viaggio per chi desidera scoprire luoghi, vini e protagonisti del panorama vitivinicolo italiano.

Un racconto dell’Italia del vino tra novità e riconoscimenti

La presentazione è stata anche l’occasione per celebrare premi e riconoscimenti dedicati alle migliori realtà enoturistiche. Sono 9 i premi speciali assegnati e ben 270 le cantine che hanno ricevuto L’Impronta d’eccellenza per l’enoturismo, un attestato che valorizza la qualità dell’accoglienza, del sito e dei vini. Venticinque cantine hanno raggiunto il massimo punteggio con le Tre Impronte Go Wine, mentre la guida include anche oltre 5.140 vini segnalati e più di 1.640 indirizzi per mangiare e dormire, rendendo ogni visita un’esperienza completa.

Le cantine che conquistano l’Impronta per la prima volta

Tra le novità più significative dell’edizione 2026 ci sono dieci cantine che ottengono l’Impronta per la prima volta. Cinque erano già presenti nella guida: Scubla (Friuli), Cafaggiolo (Toscana), D’Amico e Le Macchie (Lazio) e Fontanavecchia (Campania). Altre cinque realtà debuttano direttamente con il riconoscimento: Fattoria del Colle, Fibbiano e Principe Corsini in Toscana, insieme a Palazzo Tronconi e Tenuta di Pietra Porzia nel Lazio. Un segnale della vivacità e della continua evoluzione del settore.

Milano al centro del dialogo sull’enoturismo

L’evento ha dato spazio anche a una tavola rotonda dedicata ai temi dell’enoturismo, moderata dal giornalista Antonio Paolini. Tra i protagonisti: Massimo Corrado, presidente di Go Wine e curatore della guida; Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino; e Carlo Macchi, direttore di Winesurf. Il dibattito ha offerto una panoramica sui dati più recenti legati al turismo del vino, compresi i costi medi delle visite in cantina, elaborati su un campione di circa 600 aziende italiane.

Un volume che racconta persone, musei e territori

La Guida Cantine d’Italia 2026 si apre con otto interviste a uomini e donne del vino, dando voce a storie, passioni e percorsi personali che arricchiscono il panorama enologico. Una sezione speciale è dedicata ai Musei del Vino, con oltre 15 realtà raccontate, spesso ospitate proprio all’interno delle cantine. I Percorsi autoctoni, invece, conducono fra vini rari e particolari prodotti da 123 cantine che custodiscono tradizioni quasi uniche. Nella classifica per regione, la Toscana mantiene il primato con 56 Impronte, seguita da Piemonte (49) e Veneto (30).

La novità del 2026: trasparenza sui costi delle visite

Una delle innovazioni più apprezzate dell’edizione 2026 è l’inserimento dei costi delle visite in cantina, quando comunicati dalle aziende. La guida specifica il prezzo dell’esperienza base e quello dell’esperienza completa, offrendo al pubblico uno strumento concreto per orientare le proprie scelte. Rimane centrale la narrazione delle emozioni e delle atmosfere che ogni cantina sa regalare, insieme agli appunti sui vini, dal top aziendale alle altre etichette da conoscere.

Servizio a cura di Giuseppe Lippoli