
Milano, durante la Design Week, si conferma ancora una volta punto d’incontro tra creatività, tradizione e innovazione. In questo scenario prende vita Mani dove il gesto genera bellezza, una mostra che porta nel cuore della città il meglio dell’artigianato veneziano. Allo Spazio Pio XI, in piazza Pio XI 5, dal 21 al 26 aprile 2026, il pubblico può immergersi in un percorso fatto di luce, materia e dettagli. Qui il gesto artigiano diventa linguaggio universale, capace di raccontare storie che attraversano il tempo.

Mani dove il gesto genera bellezza: il vetro incontra il design
Protagonisti dell’esposizione sono tre nomi storici del vetro di Murano: Carlo Moretti, La Murrina e Sylcom. Accanto a loro, la manifattura Geminiano Cozzi Venezia 1765 porta l’eleganza senza tempo della porcellana. L’incontro tra queste realtà crea un dialogo raffinato. Il vetro e la porcellana si fondono in una narrazione coerente, dove ogni oggetto diventa espressione di cultura e stile. Non si tratta solo di design. È una celebrazione del saper fare italiano, accessibile a tutti, capace di coinvolgere anche chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.
Tradizione e innovazione in equilibrio
La mostra racconta anche una fase nuova per il settore. I brand coinvolti stanno lavorando a un progetto condiviso che punta a rafforzare sinergie produttive e creative. L’obiettivo è valorizzare la tradizione senza fermarsi al passato. Il vetro di Murano viene reinterpretato con uno sguardo contemporaneo. Allo stesso tempo, si sviluppano processi produttivi più sostenibili. Questa visione apre nuove possibilità. Designer e aziende trovano un terreno comune dove sperimentare, mantenendo salde le radici artigianali.

Il valore delle mani e del tempo
Carlo Moretti, attiva dal 1958, rappresenta l’eccellenza del vetro artistico. Le sue creazioni sono pezzi unici, numerati e firmati. Le forme essenziali raccontano una ricerca continua tra estetica e tecnica. La Murrina, oggi rilanciata come Murano Atelier, propone un approccio nuovo. Il vetro diventa elemento progettuale, pensato per ambienti su misura. Ogni soluzione nasce da sistemi modulari che permettono infinite combinazioni. Tra le installazioni più suggestive emerge un abito realizzato con inserti in vetro. Ogni dettaglio è lavorato a mano. È una creazione che sorprende e invita a guardare il materiale con occhi diversi. Sylcom, dal 1969, porta nel mondo la tradizione vetraria italiana attraverso lampade che uniscono stile classico e design. L’azienda si distingue per la capacità di realizzare progetti personalizzati, sempre con grande attenzione ai materiali.

Mani dove il gesto genera bellezza a tavola
Lo Spazio Pio XI ospita anche un racconto dedicato all’arte della tavola. I tavoli rivestiti in foglia d’oro fanno da sfondo alle creazioni di Geminiano Cozzi Venezia 1765. Tra le composizioni spicca la collezione “A Striche e Oro”. I piatti sono decorati con sottili linee colorate che si aprono dal centro. Ogni elemento è rifinito a mano con dettagli in oro. Il risultato è una mise en place elegante e armoniosa. I bicchieri di Carlo Moretti completano l’allestimento, creando un dialogo perfetto tra vetro e porcellana.
Un’esperienza da vivere durante la Design Week
Mani dove il gesto genera bellezza è più di una mostra. È un invito a rallentare e osservare. A riconoscere il valore del lavoro artigiano e la cura dei dettagli. Durante la Design Week, questo appuntamento rappresenta una tappa ideale per chi cerca esperienze autentiche. Un’occasione per scoprire come tradizione e innovazione possano convivere in modo naturale. Milano diventa così il luogo dove le mani raccontano storie. Storie fatte di passione, competenza e bellezza senza tempo.









