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sabato, 24 Gennaio 2026
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Mondiali trapiantati 2025 lo sport è vita

Mondiali trapiantati 2025

Lo sport è vita: un messaggio che supera ogni confine

Lo sport come rinascita, il trapianto come simbolo di nuova vita. È questo il cuore della 25ª edizione dei World Transplant Games, in programma dal 17 al 24 agosto 2025 a Dresda, in Germania. Un appuntamento atteso e carico di significato, che vede protagonista la Nazionale Italiana Trapiantati, selezionata e promossa da ANED – Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto. Gli atleti azzurri, donne e uomini che hanno affrontato la malattia e oggi tornano in campo grazie al dono ricevuto, lanciano un messaggio potente e universale: lo sport è vita. Ed è proprio questa la frase chiave che accompagna il team verso la Germania, con un obiettivo chiaro: superare le 50 medaglie conquistate nell’edizione di Perth.

Un evento sportivo e umano di rilevanza internazionale

I World Transplant Games non sono solo una manifestazione sportiva. Promossi dalla World Transplant Games Federation, affiliata al Comitato Olimpico Internazionale, rappresentano un inno alla solidarietà, alla salute e al valore del dono. Oltre 2.000 partecipanti provenienti da più di 50 Paesi si daranno appuntamento a Dresda per celebrare la vita attraverso lo sport. Tra loro ci saranno 1.513 atleti trapiantati e 115 donatori viventi, impegnati in numerose discipline: atletica, nuoto, basket, volley, petanque, tennis tavolo e molte altre. Una varietà di sport che dà voce alle storie personali di rinascita e testimonia la forza della comunità trapiantata a livello globale.

Il sostegno delle istituzioni alla squadra italiana

Durante la conferenza stampa di presentazione, tenutasi presso la Regione Lombardia, è intervenuto il Presidente Attilio Fontana, che ha sottolineato l’importanza dell’evento:  “I World Transplant Games sono un ideale avvicinamento alle Olimpiadi e Paralimpiadi che ospiteremo. Ogni atleta ha affrontato un percorso difficile, ma ha saputo trasformarlo in un esempio di forza, inclusione e bellezza della vita.”

A fare eco alle sue parole, anche Federica Picchi, Sottosegretaria con delega a Sport e Giovani, ha voluto rimarcare il valore sociale del progetto ANED: “Le istituzioni devono sostenere chi promuove lo sport come strumento di riabilitazione e integrazione. Ringraziamo ANED e ANED Sport per il loro lavoro decennale, anche attraverso progetti come le ‘palestre della salute’.”

Una nazionale da record pronta a sfidare il mondo

59 atleti italiani, tra cui 12 donne e 47 uomini, compongono la squadra azzurra che rappresenterà l’Italia ai Giochi Mondiali. Una delegazione unita e motivata, proveniente da tutto il Paese: la Lombardia guida il gruppo con 10 atleti, seguita dal Trentino-Alto Adige con 7 e il Veneto con 6.

A guidare il team c’è Marco Mestriner, Coordinatore nazionale di ANED Sport: “Questa Nazionale ha una missione speciale: portare in campo la testimonianza concreta di cosa può nascere dal dono di un organo. Due delle nostre atlete, Margherita e Carolina, entreranno nella Hall of Fame della World Transplant Games Federation per aver partecipato ad almeno 10 edizioni.”

L’emozione della rinascita, la forza del messaggio

Dietro ogni atleta trapiantato, c’è una storia di dolore trasformata in speranza. Lo racconta Margherita Mazzantini, consigliera ANED: “La malattia ci ha messi al tappeto, ma grazie al trapianto e alla generosità di chi ha donato, siamo riusciti a risalire. Lo sport è il nostro riscatto.”

Un riscatto che si misura non solo in medaglie, ma in testimonianze di vita, come sottolinea anche Giuseppe Vanacore, Presidente ANED:  “I nostri atleti dimostrano che si può vivere appieno anche dopo un trapianto. Diffondono salute, benessere e solidarietà. Ogni loro passo è un messaggio per tutti.”

La rete nazionale trapianti in prima linea

Fondamentale il sostegno del Centro Nazionale Trapianti, rappresentato dal Direttore Generale Giuseppe Feltrin “La partecipazione della nostra squadra è motivo di grande orgoglio per l’intero sistema sanitario. Gli atleti sono il simbolo della forza del trapianto: non solo salva vite, ma restituisce energia e futuro.”  Feltrin aggiunge che ogni traguardo raggiunto a Dresda rappresenterà una medaglia d’oro per il sistema pubblico della salute, e contribuirà a promuovere fiducia, consapevolezza e cultura della donazione.

Dal 1978 a oggi: la storia dei World Transplant Games

La prima edizione si tenne nel 1978 a Portsmouth, nel Regno Unito. Da allora, i World Transplant Games sono cresciuti in partecipazione e valore simbolico, diventando un punto di riferimento biennale per atleti e donatori di tutto il mondo.Nel 2023 fu la città australiana di Perth a ospitare i giochi estivi, mentre l’edizione invernale del 2024 si è svolta a Bormio, in Italia. Ora tocca a Dresda, una città pronta ad accogliere con entusiasmo l’edizione 2025.

Un messaggio di speranza che parla al mondo

Con lo slogan lo sport è vita, la Nazionale Italiana Trapiantati si prepara a vivere un’esperienza unica. Una sfida che va ben oltre la competizione: è un modo per dire grazie, per promuovere la cultura della donazione, e per dimostrare che dalla malattia si può rinascere.

Dal 17 al 24 agosto, Dresda sarà il palcoscenico di un’Italia che non si arrende, ma che lotta con determinazione, forza e spirito di squadra.