
My Fair Plus cambia il modo di vivere la fiera. Chi arriva a Milano per una manifestazione può scoprire anche la città e il territorio. Cultura, turismo, mobilità, ospitalità ed enogastronomia entrano così in un unico percorso digitale. La nuova piattaforma di Fondazione Fiera Milano è stata presentata al Teatro alla Scala. Il progetto punta a creare un collegamento diretto tra il mondo fieristico e le eccellenze di Milano e della Lombardia.

Dalla fiera alla scoperta di Milano
Una fiera non è soltanto esposizione. È anche incontro, movimento e scoperta. Ogni manifestazione porta a Milano visitatori, operatori e professionisti. My Fair Plus vuole accompagnare queste persone anche fuori dagli spazi fieristici. La piattaforma propone nuove occasioni per conoscere Milano e il territorio. Musei, teatri, luoghi d’arte, turismo ed esperienze gastronomiche entrano nello stesso ecosistema digitale. L’obiettivo è trasformare la presenza in fiera in un’esperienza più ampia. Un’esperienza che possa continuare anche dopo la conclusione dell’evento.
La presentazione al Teatro alla Scala
La presentazione di My Fair Plus si è svolta in uno dei luoghi simbolo della cultura milanese. Al Teatro alla Scala sono intervenuti Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo; Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia; Fortunato Ortombina, Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro alla Scala; e Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano.
La presenza di rappresentanti delle istituzioni, della cultura e del sistema fieristico ha evidenziato la dimensione territoriale del progetto. Giovanni Bozzetti ha sottolineato il valore dei flussi generati dalle manifestazioni fieristiche. La fiera può diventare una porta d’ingresso alla scoperta di Milano e delle sue eccellenze, creando nuove opportunità sul piano economico, culturale e turistico. Il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha richiamato invece il rapporto tra sistema fieristico, cultura e turismo. Il digitale può aiutare chi arriva dall’Italia e dall’estero a conoscere meglio il territorio e a trasformare la visita alla fiera in un’esperienza più ampia. Per Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, il progetto può accompagnare chi arriva in Lombardia verso musei, teatri e luoghi d’arte. Il percorso, quindi, non si ferma a Milano ma si apre all’intero territorio regionale. Fortunato Ortombina, Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro alla Scala, ha evidenziato il valore della collaborazione e il ruolo della cultura nel racconto di Milano a un pubblico internazionale.
Un ecosistema digitale per vivere il territorio
My Fair Plus riunisce diversi aspetti dell’esperienza del visitatore. Non solo eventi, quindi, ma anche cultura, turismo, mobilità, ospitalità ed enogastronomia. La piattaforma propone percorsi tematici dedicati alle diverse identità di Milano. Dal design all’innovazione, dai grandi luoghi della cultura agli indirizzi meno conosciuti. All’interno del progetto trova spazio anche MIA, l’AI Concierge che offre suggerimenti e itinerari personalizzati. Le proposte possono essere costruite sulla base degli interessi dell’utente e del tempo disponibile. Prima della partenza è possibile consultare contenuti, mappe e informazioni attraverso il sito. Durante la permanenza, invece, la piattaforma può essere utilizzata come web app attraverso QR Code presenti negli spazi della fiera. Non è quindi necessario scaricare una nuova applicazione.
Mobilità, cultura ed enogastronomia
Anche il viaggio diventa parte dell’esperienza. Tra i partner figurano Trenitalia, Trenord e MiCoDMC, con l’obiettivo di rendere più semplice la permanenza di chi arriva a Milano e in Lombardia per partecipare agli appuntamenti fieristici. Dalla stazione alla fiera. Dalla fiera alla città. E dalla città al territorio. Il progetto coinvolge inoltre una rete molto ampia di istituzioni e realtà culturali.

Tra queste ADI Design Museum, Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, FAI, Fondazione Luigi Rovati, Fondazione Pirelli, Fondazione Prada, Fondazione Stelline, Fondazione Qualivita, Gallerie d’Italia, Museo Bagatti Valsecchi, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Museo Poldi Pezzoli, Piccolo Teatro di Milano, Pinacoteca di Brera, Pirelli Hangar Bicocca, Teatro alla Scala, Teatro Elfo Puccini, Teatro Franco Parenti, Teatro Lirico G. Gaber, Teatro Manzoni, Teatro Nazionale, Veneranda Biblioteca Ambrosiana e Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.
La rete supera anche i confini del capoluogo e coinvolge realtà come Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo, Teatro Sociale di Busto Arsizio, Villa Carlotta a Como e Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera.
Anche l’enogastronomia trova spazio nel progetto. Alla presentazione è intervenuto Gianluca De Cristofaro, Direttore Generale dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, con un contributo dedicato al rapporto tra i visitatori delle fiere e il patrimonio gastronomico italiano.
Un ponte tra la fiera e la Lombardia
My Fair Plus nasce all’interno di un percorso più ampio. È il primo risultato del Protocollo per la Promozione e la Valorizzazione Artistica e Culturale, che coinvolge Fondazione Fiera Milano, Fiera Milano, Regione Lombardia e una rete di istituzioni culturali.
Il progetto punta a fare sistema.
La fiera porta a Milano visitatori e professionisti. My Fair Plus collega questi flussi con la vita culturale e turistica della città e della regione. Il concetto è racchiuso anche nel sottotitolo “Beyond the Exhibition”. Oltre l’esposizione. La fiera diventa il punto di partenza per scoprire un museo, assistere a uno spettacolo, visitare un luogo d’arte, conoscere un’esperienza gastronomica o raggiungere un’altra destinazione lombarda. Per Milano significa ampliare il racconto della città. Per chi arriva significa avere nuove occasioni per conoscerla.
Un viaggio che può iniziare in fiera e continuare molto oltre i padiglioni.









