
Coldiretti, Filiera Italia e ANICAV uniscono le forze per difendere uno dei prodotti simbolo del Made in Italy: il pomodoro da industria. L’obiettivo è promuovere un’etichettatura trasparente e una giusta distribuzione del valore aggiunto lungo tutta la filiera.
Importanza Strategica della Filiera del Pomodoro da Industria
La filiera del pomodoro da industria è tra i settori più rilevanti dell’agroalimentare italiano, con un fatturato superiore a 5 miliardi di euro nel 2023 e una produzione che ha raggiunto 5,4 milioni di tonnellate. Circa il 60% di questa produzione è destinata all’export, per un valore di circa 3 miliardi di euro. L’Italia è leader mondiale nella produzione e esportazione di derivati del pomodoro, simbolo di qualità e tradizione Made in Italy nel mondo.
L’Accordo tra Coldiretti, Filiera Italia e ANICAV
Coldiretti, Filiera Italia e l’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali (ANICAV) hanno sottoscritto un importante patto per valorizzare e tutelare la filiera italiana del pomodoro da industria.
Le parole dei protagonisti:
- Ettore Prandini, presidente Coldiretti:
“Vogliamo un modello di filiera più equo e trasparente, con etichettatura chiara sull’origine del prodotto e un’applicazione rigorosa del principio di reciprocità in Europa, per contrastare lo sfruttamento sia in Italia che nei prodotti importati.” - Marco Serafini, presidente ANICAV:
“Questo accordo evidenzia l’importanza di una filiera strategica, spesso poco conosciuta, e segna una collaborazione indispensabile tra agricoltura e industria per lo sviluppo del settore.” - Giovanni De Angelis, direttore generale ANICAV:
“Sosterremo il riconoscimento di denominazioni d’origine come il Pomodoro Pelato di Napoli, garantendo qualità e autenticità ai consumatori e combattendo frodi e contraffazioni.” - Luigi Scordamaglia, AD Filiera Italia:
“Incentiveremo contratti a lungo termine e trasparenti, puntando a un’equa distribuzione del valore aggiunto. Combatteremo l’Italian Sounding e investiremo in ricerca, innovazione e promozione del pomodoro 100% italiano.”
Gli Obiettivi Chiave dell’Accordo
- Sostenibilità ambientale e sociale:
Promuovere pratiche che rispettino l’ambiente e tutelino i diritti dei lavoratori lungo tutta la filiera. - Tracciabilità e trasparenza:
Garantire informazioni chiare sull’origine della materia prima per contrastare frodi e contraffazioni nei derivati del pomodoro. - Valorizzazione del Made in Italy:
Difendere la distintività del pomodoro italiano e informare i consumatori sull’autenticità del prodotto 100% Made in Italy. - Supporto alla filiera:
Promuovere il riconoscimento delle denominazioni d’origine, a partire dall’IGP “Pomodoro Pelato di Napoli”, e migliorare la competitività del settore. - Innovazione tecnologica:
Favorire l’adozione di tecnologie avanzate come le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) per aumentare produttività e sostenibilità. - Tutela in ambito UE:
Applicare il principio di reciprocità per garantire che i Paesi extra-UE rispettino le stesse regole ambientali e sociali nell’export verso l’Unione. - Contrasto all’Italian Sounding:
Combattere la contraffazione del Made in Italy sui mercati internazionali per salvaguardare il valore e la reputazione del pomodoro italiano.
Conclusioni
Questo accordo rappresenta un passo fondamentale per garantire una filiera del pomodoro da industria italiana più forte, trasparente e sostenibile. Grazie alla collaborazione tra agricoltori, industrie e istituzioni, il Made in Italy continuerà a brillare nel mondo, proteggendo i consumatori e valorizzando un prodotto simbolo della dieta mediterranea.









