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domenica, 25 Gennaio 2026
INNOVAZIONE E TECNOLOGIASALUTE E BENESSERE

Telemedicina SSN: chiarimenti normativi accelerano l’avvio

Telemedicina SSN

La telemedicina in Italia ha finalmente un quadro normativo chiaro e finanziamenti dedicati, con l’obiettivo di raggiungere 500mila pazienti entro il 2026. Un passo avanti significativo è stato fatto dalla Regione Lombardia, che da febbraio nitario Nazionale (SSN) e migliorare l’accesso alle cure per milioni di cittadini, come confermato da numerosi studi scientifici.

Mattia Perroni, CEO di Medicilio, la prima startup italiana 2025 ha inserito il telemonitoraggio nel nomenclatore tariffario con una tariffa trimestrale di 360 euro per i servizi ospedalieri.

Nonostante questi progressi, l’implementazione sul territorio italiano procede ancora lentamente, lasciando inespresso un potenziale enorme. La telemedicina potrebbe infatti alleggerire significativamente la pressione sul Servizio Saspecializzata in telemedicina, sottolinea come “l’attuale modello di spesa sanitaria per i pazienti cronici, oggi pari a 67 miliardi di euro, rischia di salire fino a 90 miliardi entro il 2050. La popolazione anziana, in particolare gli over 80 più fragili, si trova spesso a dover ricorrere al Pronto Soccorso per emergenze che potrebbero essere gestite a domicilio, con conseguenze negative per l’efficienza del sistema e la sicurezza dei pazienti.”

La Piattaforma Nazionale di Telemedicina: un progetto ambizioso ma ancora in divenire

Il SSN ha lanciato la Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT), presentata a febbraio 2025, che si basa sulle Infrastrutture Regionali di Telemedicina (IRT). Queste infrastrutture, ancora in fase di collaudo, dovranno integrarsi con i servizi regionali per garantire uniformità negli standard di cura a distanza. Al momento, però, il sistema è operativo solo per televisita e teleconsulto, mentre il telemonitoraggio è in ritardo. Fondamentale per il successo del progetto sarà la certificazione GST (Gestore Soluzioni Telemedicina), gestita da AGENAS, che assicurerà la conformità delle piattaforme ai requisiti nazionali, garantendo così la qualità e sicurezza dei servizi. Tuttavia, la certificazione è attualmente riservata agli operatori pubblici, limitando l’ingresso di innovazioni private.

Interoperabilità e collaborazione: le sfide ancora aperte

Una criticità importante riguarda la mancanza di linee guida dettagliate sull’interoperabilità tra sistemi, elemento essenziale per far dialogare le diverse piattaforme e garantire la continuità assistenziale. “La telemedicina deve essere concepita come un servizio integrato che comprende non solo la parte clinica, ma anche infrastrutture tecnologiche, cloud, logistica e centri servizi — spiega Perroni —. Per questo, è indispensabile la collaborazione tra regioni, aziende sanitarie, fornitori di telemedicina e operatori sanitari per far decollare il settore.”

Il Bando Telemedicina Grandi Anziani: un’opportunità concreta

Il 1° dicembre 2025 AGENAS ha pubblicato il Bando Telemedicina Grandi Anziani, finanziato con 150 milioni di euro nell’ambito del PNRR. L’obiettivo è la presa in carico digitale di oltre 50.000 pazienti anziani, accelerando la diffusione della telemedicina in tutto il Paese. Questa iniziativa rappresenta un’opportunità fondamentale per rendere la sanità italiana più sostenibile nel lungo periodo, ma è necessario affiancare agli investimenti un’efficace implementazione operativa.

Medicilio: una soluzione integrata per l’attuazione della telemedicina

Medicilio è una realtà italiana che offre una piattaforma completa, con tecnologia, centro servizi e logistica, per attivare rapidamente servizi di telemedicina nelle strutture sanitarie. La startup collabora con oltre 40 importanti istituti italiani, tra cui IRCCS Humanitas, San Raffaele e Galeazzi Sant’Ambrogio. Con oltre 18.000 pazienti seguiti e più di 200 operatori sanitari accreditati, Medicilio punta a migliorare l’accesso alle cure, ridurre i tempi di attesa e offrire un’alternativa concreta agli ospedali, garantendo continuità assistenziale e integrazione con il SSN. I servizi includono telemonitoraggio di pazienti cronici e fragili, diagnostica domiciliare (ecografie, prelievi, ECG, radiologia) e visite specialistiche a domicilio.

Una visione per il futuro della sanità digitale

In linea con il DM 77 e la Missione 6 del PNRR, la piattaforma di Medicilio, certificata ISO/IEC 27001 e interoperabile, consente di attivare rapidamente servizi di cura a domicilio, assicurando qualità clinica e continuità assistenziale. La telemedicina rappresenta una grande opportunità per modernizzare il sistema sanitario italiano, ma è necessario accelerare l’implementazione e superare le criticità sull’interoperabilità e sulla collaborazione tra operatori. Solo così sarà possibile portare le cure direttamente a casa dei cittadini, migliorando l’efficienza del SSN e la qualità della vita di milioni di persone.