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mercoledì, 15 Aprile 2026
SALUTE E BENESSERE

Welfare e prevenzione: il modello Nestlé

Welfare e prevenzione

Welfare aziendale prevenzione e ascolto al centro

Promuovere la salute nei luoghi di lavoro significa oggi andare oltre la semplice prevenzione. Significa costruire ambienti capaci di ascoltare, accogliere e sostenere le persone nella loro interezza. È questa la direzione intrapresa da Nestlé, che anche per il 2026 rinnova il proprio impegno nel welfare aziendale con un investimento di 70mila euro dedicato alla prevenzione oncologica e al benessere psicologico dei dipendenti. Un approccio evoluto che unisce salute fisica ed equilibrio emotivo, contribuendo a ridefinire il ruolo dell’azienda nella vita quotidiana delle persone.

Prevenzione oncologica in azienda numeri e risultati

Negli ultimi anni, il programma di prevenzione promosso da Nestlé ha registrato risultati concreti. Sono state infatti 1.679 le visite di screening oncologico effettuate direttamente nei luoghi di lavoro del Gruppo in Italia, tra cui:

  • l’headquarter di Assago
  • stabilimenti produttivi
  • centri di distribuzione sul territorio nazionale

Un modello che consente ai dipendenti di accedere a controlli fondamentali durante l’orario di lavoro e a condizioni agevolate, senza dover ricorrere a permessi individuali. Un’iniziativa che dimostra come la prevenzione possa diventare parte integrante della quotidianità lavorativa.

La svolta 2026 arriva la psiconcologia

La vera novità del 2026 è l’introduzione della psiconcologia nei programmi di welfare aziendale, grazie alla collaborazione con Fondazione IEO-MONZINO ETS. Il progetto coinvolge i professionisti dello Istituto Europeo di Oncologia, con l’obiettivo di offrire supporto psicologico e accompagnamento nei momenti più delicati.L’iniziativa si concentra su diversi aspetti:

  • benessere emotivo dei dipendenti
  • supporto nel rientro al lavoro dopo la malattia
  • superamento dei tabù legati all’esperienza oncologica
  • attenzione ai caregiver familiari

Un passo avanti importante verso una visione più umana e inclusiva del lavoro.

Cultura dell’ascolto un nuovo paradigma aziendale

Integrare la psiconcologia in azienda significa promuovere una vera cultura dell’ascolto. Come sottolinea Gabriella Pravettoni, Direttrice della Divisione di Psiconcologia, oggi il rischio è quello di vivere il lavoro come una “bolla” in cui le persone vengono percepite solo come ruoli o funzioni. Al contrario, riconoscere l’individuo nella sua complessità diventa fondamentale in un contesto in cui si lavora sempre più a lungo e con maggiore intensità. La psiconcologia introduce strumenti e competenze utili per:

  • comprendere i bisogni emotivi
  • rispettare i tempi individuali
  • favorire relazioni più autentiche
  • costruire ambienti inclusivi

Salute e lavoro un binomio sempre più centrale

Secondo Ramona Politanò, Employee Health Manager del Gruppo, la continuità è un elemento chiave quando si parla di prevenzione. Negli anni, Nestlé ha costruito un percorso strutturato che coinvolge un numero crescente di persone e partner. L’introduzione della psiconcologia rappresenta un ulteriore passo avanti, che amplia il concetto di salute includendo la dimensione psicologica.Un segnale chiaro: il benessere non può più essere considerato separato dalla vita lavorativa.

Screening e diagnosi precoce focus sulle patologie più diffuse

Anche nel 2026 proseguono le attività di screening oncologico con particolare attenzione ad alcune patologie ad alta incidenza.

Tra queste:

  • tumori della pelle, in particolare il melanoma
  • tumore al seno

Grazie alla collaborazione con partner medici specializzati, i dipendenti possono accedere a:

  • visite dermatologiche con dermatoscopia
  • visite senologiche con ecografia mammaria

Un’offerta che si integra in modo complementare con il Sistema Sanitario Nazionale, rafforzando la prevenzione sul territorio.

Un modello di welfare per il futuro

L’esperienza di Nestlé rappresenta un esempio concreto di come il welfare aziendale possa evolversi. Non più solo benefit, ma un sistema articolato di iniziative che mettono al centro la persona, la sua salute e la sua qualità di vita. Un modello che guarda al futuro e che potrebbe ispirare sempre più realtà, soprattutto in un contesto urbano e dinamico come quello di Milano e della sua area metropolitana.

Verso un lavoro più umano e sostenibile

Investire in prevenzione oncologica e supporto psicologico significa costruire un ambiente di lavoro più consapevole, capace di affrontare anche le situazioni più complesse. La sfida oggi è chiara: trasformare il luogo di lavoro in uno spazio di benessere reale, dove la produttività si affianca alla cura delle persone. Un cambiamento culturale che parte dall’ascolto e si traduce in azioni concrete.