
Le nuove risorse europee assegnate all’Italia rappresentano un’opportunità importante per accompagnare la crescita del sistema produttivo lombardo. CNA Lombardia evidenzia però la necessità che la gestione dei Fondi di Coesione europei resti in capo alle Regioni, per garantire interventi vicini alle esigenze delle imprese e dei territori.

Territori protagonisti della crescita
La politica di coesione europea ha contribuito negli anni a ridurre i divari territoriali e a sostenere investimenti mirati. Secondo CNA Lombardia, una governance regionale permette di individuare con maggiore efficacia le priorità economiche locali e trasformare le risorse disponibili in investimenti concreti. «Le risorse devono restare vicine alle imprese e alle comunità che conoscono meglio bisogni e potenzialità dei territori», sottolinea Giovanni Bozzini, presidente di CNA Lombardia.
Le priorità per le micro e piccole imprese
Per l’associazione, i nuovi fondi dovranno sostenere alcuni ambiti strategici:
- formazione e competenze;
- ricambio generazionale;
- innovazione e intelligenza artificiale;
- sostenibilità;
- cybersicurezza;
- accesso al credito.
Quest’ultimo tema appare particolarmente rilevante. Tra il 2021 e il 2025 le erogazioni alle imprese lombarde si sono ridotte di 9,4 miliardi di euro, con una diminuzione del 24,3% per le piccole aziende.
Competitività e sviluppo locale
Per CNA Lombardia, valorizzare il saper fare artigiano, attrarre nuove professionalità e sostenere la transizione digitale significa rafforzare la competitività del territorio. «La competitività si costruisce sui territori – afferma Stefano Binda, segretario di CNA Lombardia –. Una gestione regionale dei fondi consente di intercettare i bisogni reali delle imprese e di trasformare le risorse europee in opportunità di crescita».
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