
CNA Lombardia conferma Giovanni Bozzini alla guida
CNA Lombardia, una delle principali Confederazioni regionali italiane, ha confermato Giovanni Bozzini alla presidenza per il quadriennio 2025–2029. Il rinnovo è avvenuto nel corso del Consiglio Regionale, con la partecipazione di 69 delegati provenienti da tutte le province lombarde e da 35 categorie imprenditoriali. L’assemblea si è svolta nella cornice del Relais Convento di Persico Dosimo (CR), a sottolineare il legame tra CNA e il territorio. Bozzini, imprenditore nel settore socio-sanitario, ha già ricoperto questo ruolo nel mandato precedente, durante il quale ha rafforzato il dialogo tra CNA e le istituzioni regionali, dando voce a oltre 20.000 imprese associate.

CNA Lombardia tra rappresentanza e strategie per la crescita
Nel suo discorso inaugurale, Bozzini ha sottolineato il ruolo strategico della Confederazione: “In un contesto economico globale instabile, dobbiamo consolidare la nostra capacità di rappresentanza e potenziare le attività di lobby, non solo in Regione Lombardia, ma anche nei confronti degli enti locali, del Parlamento e delle istituzioni europee”. Il modello proposto dal presidente è quello di una CNA capace di interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, trasformandole in proposte concrete e sostenibili. Al centro della visione, un’azione sinergica tra CNA Lombardia e le sedi territoriali, con l’obiettivo di raccogliere i segnali dal basso e restituirli in forma strutturata ai decisori pubblici.
Gli obiettivi chiave del mandato 2025–2029
Nel nuovo mandato, CNA Lombardia si pone obiettivi ambiziosi ma ben definiti:
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Rilanciare la vocazione manifatturiera lombarda, puntando su innovazione e competenze.
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Sostenere il settore Automotive, strategico per la mobilità sostenibile e la transizione ecologica.
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Potenziare il credito di prossimità, con strumenti finanziari dedicati alle PMI e alle filiere produttive.
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Favorire l’integrazione intergenerazionale e di genere, promuovendo la partecipazione attiva di giovani, donne e pensionati CNA.
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Valorizzare il ruolo delle CNA territoriali come canali di ascolto e dialogo con il sistema produttivo locale.
Bozzini punta a rafforzare la struttura associativa, trasformandola in una piattaforma capace di anticipare le sfide del mercato, fornendo servizi evoluti e rappresentanza attiva.
CNA Lombardia e la tenuta economica regionale
Secondo l’ultima indagine del Centro Studi Sintesi, commissionata da CNA Lombardia, l’economia lombarda mostra segnali di tenuta per il 2025:
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Crescita del PIL regionale: +0,7%
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Aumento dei consumi interni: +0,7%
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Incremento degli investimenti: +1,2%
Questi dati si inseriscono in un quadro reso positivo anche dalla fase conclusiva del PNRR, che continua a sostenere interventi di riqualificazione e innovazione green. In particolare, il valore dell’export lombardo dovrebbe aumentare dell’1,5%, spinto da settori come agroalimentare, sistema moda, chimica e meccanica. Resta invece stabile il numero delle imprese attive. Il comparto artigiano, pur registrando un lieve calo, mantiene un ruolo fondamentale con oltre 230.000 imprese, pari al 28% del totale regionale.
CNA Lombardia e il modello territoriale
Proprio come esperienze di valorizzazione territoriale – dimostrano quanto sia strategico il radicamento locale per la competitività, CNA Lombardia intende continuare a operare nella logica della prossimità. Per Bozzini, “il territorio deve ritrovare voce e centralità. Difendere la vocazione manifatturiera significa anche sostenere il sapere artigiano, la cultura d’impresa e i nuovi servizi digitali”. In quest’ottica, CNA si propone come acceleratore di crescita, mettendo in rete imprese, enti pubblici, startup e università.
Lobby di categoria e sostenibilità al centro dell’azione
Uno degli assi strategici sarà il rafforzamento della lobby merceologica, con un approccio che parta dalle filiere e ne valorizzi le istanze presso Regione e Parlamento. CNA Lombardia intende farsi promotrice di un dialogo concreto sulle politiche per la sostenibilità, il green e la mobilità. Bozzini rilancia l’importanza di un sistema del credito territoriale capace di leggere le esigenze delle comunità imprenditoriali e accompagnare i percorsi di trasformazione digitale ed ecologica delle PMI.
Una CNA aperta, inclusiva e connessa al sociale
La visione di Giovanni Bozzini è chiara: CNA Lombardia deve essere uno spazio aperto, in grado di includere nuovi attori e punti di vista. Un’attenzione particolare sarà riservata a:
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Giovani imprenditori, protagonisti della trasformazione digitale
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Donne d’impresa, risorsa fondamentale per l’innovazione sociale
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CNA Pensionati, custodi della cultura d’impresa e attori nel welfare
L’obiettivo è rafforzare il senso di comunità all’interno dell’associazione, superando la crisi di rappresentanza e la disintermediazione che spesso caratterizzano il contesto economico attuale.
CNA Lombardia: imprese e coesione sociale
Nel suo discorso finale, Bozzini ha lanciato un messaggio forte: “Le nostre imprese desiderano pace, stabilità e dialogo. La prosperità si costruisce solo se esiste coesione tra territori, istituzioni e cittadini”. In questo senso, CNA Lombardia si propone come soggetto attivo nella costruzione di un’economia del benessere, attenta ai temi ambientali, sociali e produttivi. Una visione che mette al centro l’imprenditore come protagonista responsabile della società contemporanea.
Conclusione: CNA Lombardia protagonista del futuro
Con la riconferma di Giovanni Bozzini, CNA Lombardia entra in una nuova fase, caratterizzata da visione, responsabilità e ascolto. Le sfide dei prossimi anni saranno complesse, ma l’associazione si prepara ad affrontarle con strumenti moderni e un forte radicamento territoriale.
MilanoIncontra Business continuerà a seguire da vicino il percorso della Confederazione, punto di riferimento per il tessuto produttivo lombardo.









