
L’arte digitale protagonista a Milano

Milano è sempre più crocevia di innovazione e cultura. In questo scenario, il Master Universitario in Business Innovation (MBI) dell’Università degli Studi di Milano apre nuove prospettive sull’arte digitale e sul suo ruolo nella società contemporanea. Il programma, coordinato dal critico d’arte Marco Eugenio Di Giandomenico, mette in dialogo creatività e tecnologie, analizzando come il digitale influenzi la produzione artistica, il consumo culturale e la promozione dei territori. Un percorso che unisce accademia, impresa e istituzioni, con l’obiettivo di formare professionisti capaci di interpretare le grandi trasformazioni globali.

Arte digitale e nuove tecnologie
Il Master MBI indaga il rapporto tra arte digitale e strumenti tecnologici che stanno rivoluzionando il settore:
- Intelligenza Artificiale, al servizio della creatività e della conservazione;
- Blockchain e NFT, che aprono scenari inediti per certificare e scambiare opere;
- Comunicazione digitale, capace di ampliare il pubblico e diffondere eventi culturali nel mondo.
Il programma si concentra anche sui diversi attori coinvolti nel consumo dell’arte: musei, gallerie, collezionisti, case d’asta e fruitori. Ogni ambito viene analizzato per comprendere le sfide e le opportunità offerte dalla transizione digitale.
L’arte digitale per la valorizzazione territoriale
Uno degli aspetti più affascinanti del percorso è l’attenzione alla valorizzazione dei territori. L’arte digitale, infatti, diventa strumento di promozione culturale e turistica, capace di raccontare identità locali e creare sviluppo sostenibile. Il Master integra i principi dell’Agenda 2030 ONU, promuovendo un consumo responsabile dei beni culturali e strategie di tutela che uniscono innovazione e tradizione. L’obiettivo è formare figure in grado di immaginare progetti culturali che siano al tempo stesso competitivi e rispettosi del patrimonio.
Struttura del Master MBI
Le iscrizioni sono aperte fino al 28 ottobre 2025. Il Master, che prenderà avvio nel primo semestre dell’anno accademico 2025/2026, prevede:
- 490 ore di didattica online (49 CFU);
- 18 ore di attività formative integrative (1 CFU);
- 250 ore di tirocinio (10 CFU);
- una tesi finale come momento conclusivo.
Il percorso offre 60 CFU complessivi e una didattica ibrida che unisce teoria, pratica e stage in realtà del settore culturale e creativo.
I protagonisti del Master e l’arte digitale
Il valore del Master è rafforzato dalla presenza di docenti e professionisti di prestigio. Tra i protagonisti dell’area arte e turismo troviamo:
- Cesare Biasini Selvaggi, Direttore di Exibart;
- Domenico Piraina, Direttore di Palazzo Reale e della Cultura del Comune di Milano;
- Gianluca Arnone, Capo Redattore della Rivista del Cinematografo;
- Alessandro Coscia, Coordinatore mostre ed eventi della Pinacoteca di Brera;
- Chiara Rostagno, Vice Direttore della Pinacoteca di Brera e Direttore del Museo Nazionale del Cenacolo Vinciano.
Queste figure assicurano un approccio interdisciplinare, offrendo agli studenti una visione aggiornata sul presente e sul futuro dell’arte digitale.
Perché puntare sul Master MBI
Il Master MBI rappresenta un investimento sul futuro, perché fornisce strumenti concreti per lavorare nel settore culturale, nell’impresa e nelle istituzioni. In particolare, consente di:
- acquisire competenze su arte digitale e mercati globali;
- comprendere le trasformazioni economiche e sociali in corso;
- sviluppare progetti di valorizzazione territoriale con un approccio sostenibile;
- entrare in contatto con professionisti di alto livello e realtà culturali di primo piano.
In una città come Milano, laboratorio di sperimentazioni artistiche e tecnologiche, il Master diventa un’occasione unica di crescita.
Come iscriversi al Master MBI
Per approfondire il programma e le modalità di iscrizione al Master MBI in Business Innovation dell’Università degli Studi di Milano, sono disponibili i link ufficiali:
- Master Business Innovation – DEMM UNIMI
- Catalogo Master 2025/2026 – UNIMI
Chi desidera candidarsi ha tempo fino al 28 ottobre 2025: un appuntamento da non perdere per chi vuole essere protagonista del cambiamento e delle nuove frontiere dell’arte digitale.









