
Milano si mette in ascolto. Dal 6 al 20 settembre 2026, MITO SettembreMusica torna a portare la grande musica in alcuni dei luoghi più importanti e suggestivi della città, dal Teatro alla Scala al Teatro Dal Verme, dal Conservatorio Giuseppe Verdi alle chiese, dai teatri di quartiere agli spazi culturali meno convenzionali. La ventesima edizione del festival, dedicata al tema “Harmonia”, propone un viaggio musicale tra grandi orchestre, solisti, musica da camera, repertorio contemporaneo, spettacoli per famiglie e concerti gratuiti. Un programma che mette in relazione linguaggi e pubblici diversi e che, soprattutto a Milano, invita a scoprire la città attraverso la musica.
MITO 2026: Milano protagonista
La manifestazione si apre domenica 6 settembre al Teatro alla Scala con uno degli appuntamenti più importanti dell’intero festival: il War Requiem di Benjamin Britten, diretto da Simone Young. Un’apertura dal forte significato simbolico, soprattutto nell’anno del cinquantenario della scomparsa di Britten. La grande composizione riunisce solisti, coro, coro di voci bianche, orchestra e orchestra da camera e interpreta perfettamente il tema di questa edizione: un’armonia che non elimina i contrasti, ma li attraversa attraverso l’ascolto.
7 settembre: il Teatro Dal Verme apre la settimana musicale
Lunedì 7 settembre Milano propone due appuntamenti molto diversi. Al Piccolo Teatro Studio Melato, alle 16, il Sestetto Sincronìa presenta “Notte trasfigurata”, con musiche di Schönberg e Čajkovskij. Alle 20, invece, il Teatro Dal Verme ospita l’Orchestra Filarmonica di Torino a Milano, diretta da Giampaolo Pretto, con musiche di Skalkottas, Šostakovič e Haydn. È già evidente la caratteristica principale di MITO: nello stesso giorno la musica cambia epoca, stile e atmosfera, coinvolgendo luoghi differenti della città.
8 settembre: Ravel e le grandi orchestre
Martedì 8 settembre il Teatro Dal Verme accoglie “Ravel Révélé”, con l’Orchestra Teatro Regio Torino diretta da Ludovic Morlot. Nel pomeriggio, allo Spazio Teatro 89, il pianista Konstantin Lifschitz propone invece Romanze e Fantasie, con musiche di Mendelssohn-Bartholdy, Brahms e Schubert. Due appuntamenti che raccontano bene la varietà del cartellone milanese: da una parte il grande repertorio orchestrale, dall’altra la dimensione più intima della musica da camera.
9 settembre: Piazzolla e Beethoven
Mercoledì 9 settembre si parte alle 16 al Teatro della Quattordicesima con un Omaggio a Piazzolla, affidato al Quartetto Pessoa. La sera, alle 20, il Teatro Martinitt diventa invece la sede dell’integrale dei Quartetti per archi di Beethoven, interpretati dal Quartetto d’archi del Teatro alla Scala. Un doppio appuntamento che porta MITO anche fuori dai tradizionali grandi palcoscenici del centro.
10 settembre: l’Orphée di Charpentier
Uno degli appuntamenti più attesi è quello di giovedì 10 settembre al Teatro Dal Verme, con Les Arts Florissants e William Christie. Il programma propone Les Arts Florissants e La Descente d’Orphée aux Enfers di Marc-Antoine Charpentier, in un allestimento che unisce musica, voci e teatro. Un’occasione preziosa per ascoltare a Milano uno dei più importanti ensemble internazionali specializzati nel repertorio barocco.
11 settembre: dalla marimba all’elettronica
MITO cambia ancora registro venerdì 11 settembre alla Santeria Toscana 31. Alle 16 Adélaïde Ferrière è protagonista di Classical Marimba, mentre alle 20 torna sul palco con “Da Rameau all’elettronica”, un progetto che mette in dialogo musica antica e linguaggi contemporanei. È proprio in appuntamenti come questo che il festival dimostra di voler parlare anche a chi normalmente non frequenta le sale da concerto.
12 settembre: Monteverdi alle Grazie al Naviglio
Uno dei luoghi più suggestivi della programmazione milanese sarà la Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio. Sabato 12 settembre, alle 15.30, arriva Il Pomo d’Oro | Monteverdi, con musiche di Claudio Monteverdi e Giuseppe Maletto, tenore e direttore. L’appuntamento è a ingresso gratuito con prenotazione consigliata. La sera il festival torna al Teatro Dal Verme con “Il canto del silenzio”, protagonista l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano diretta da Natalia Ponomarchuk.
13 settembre: una domenica speciale per Milano
Domenica 13 settembre è probabilmente una delle giornate più interessanti per vivere MITO in città. Al Teatro Bruno Munari, alle 15.30 e alle 18, va in scena “Un tè con Beethoven”, spettacolo pensato per avvicinare il pubblico alla vita e alla musica del compositore. Alle 16 la musica si sposta alla Certosa di Garegnano, dove il violoncellista Mattia Zappa propone OneCello – Improvvisazione armonica, con musiche di Bach, Hindemith, Piatti, Tsintsadze e Cassadò. L’ingresso è gratuito, con prenotazione consigliata. Alle 20, infine, il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano ospita Kaos | Prestini | Mariotti, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Michele Mariotti. Una domenica che sintetizza perfettamente lo spirito milanese di MITO: teatro, luoghi storici, giovani, grandi orchestre e musica contemporanea nello stesso giorno.
14 e 15 settembre: da Granada a Schumann, fino a Britten
Lunedì 14 settembre il Teatro Blu Milano ospita la chitarrista Gaëlle Solal con Da Granada a Montmartre, mentre alle 20 la Chiesa di Santa Maria Rossa in Crescenzago propone Schumann con Kreisleriana | Arabeske. Martedì 15 settembre il Teatro Dal Verme, nella Sala Piccola, propone Intimate Britten con un ensemble de I Pomeriggi Musicali di Milano. Alle 20 il Teatro Bruno Munari torna invece ad accogliere l’integrale dei Quartetti per archi di Beethoven del Quartetto d’archi del Teatro alla Scala.
16 settembre: Rossini a Gratosoglio
Un altro appuntamento da segnare sul calendario è quello di mercoledì 16 settembre. Alla Chiesa di San Barnaba in Gratosoglio, alle 20, va in scena lo Stabat Mater di Gioachino Rossini, con l’Orchestra degli studenti dei Conservatori di Milano e Torino, il Coro Maghini e la direzione di Speranza Scappucci. Anche in questo caso l’ingresso è gratuito con prenotazione consigliata. Nella stessa giornata il programma milanese propone anche “Innovation | Chitarra | Fisarmonica” al CineTeatro La Creta e, al Teatro Dal Verme, le Variazioni Goldberg di Bach affidate al pianista David Fray.
19 settembre: il gran finale milanese
Il penultimo giorno del festival concentra diversi appuntamenti. Per le famiglie, al Teatro Bruno Munari, arriva L’Usignolo di Andersen, con l’Orchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali di Milano, diretta da Daniele Parziani. Sono previste due rappresentazioni, alle 15.30 e alle 18, con una tariffa ridotta per gli under 14. Alle 16 il Teatro della Quattordicesima ospita un Omaggio a Henze con il Trio Rinaldo. Ma il grande appuntamento serale è alle 20 al Teatro Dal Verme: i Bamberger Symphoniker, con il pianista Lukas Sternath e la direzione di Jakub Hrůša, affrontano Johannes Brahms. È il grande concerto che accompagna Milano verso la conclusione della ventesima edizione.
Una Milano tutta da ascoltare
MITO SettembreMusica 2026 racconta dunque una Milano diversa, nella quale la musica non rimane confinata nei grandi teatri. La si può incontrare alla Scala e al Dal Verme, ma anche al Martinitt, al Bruno Munari, alla Santeria Toscana 31, al Conservatorio, nelle chiese e alla Certosa di Garegnano. È questa forse la chiave più interessante dell’edizione milanese: la città diventa parte integrante del festival. Il tema Harmonia acquista così un significato concreto. Le diverse anime della città, i diversi pubblici e i diversi linguaggi musicali si incontrano negli stessi giorni e negli stessi quartieri. E Milano, ancora una volta, diventa una città da vivere anche attraverso l’ascolto.

Informazioni utili
MITO SettembreMusica 2026
📅 6–20 settembre 2026
📍 Milano e Torino
🎵 Tema: Harmonia
🎼 Direttrice artistica: Speranza Scappucci
Per Milano sono disponibili carnet, pass e biglietti per i singoli concerti; il programma ufficiale indica prezzi da 7 a 50 euro, mentre alcuni appuntamenti sono gratuiti con prenotazione consigliata. Sono inoltre previste agevolazioni, tra cui biglietti a 5 euro per i nati dal 2012.
Il calendario può essere soggetto a variazioni: è consigliabile verificare sempre orari, sedi e disponibilità sul programma ufficiale prima di recarsi al concerto.









