+39 0249366682 redazione@milanoincontra.it
martedì, 27 Febbraio 2024
MANGIA E BEVI

Francesca Gambacorta: tra semplicità complessa, buon cibo e social

La Chef Francesca Gambacorta

Francesca Gambacorta, ovvero la cucina raccontata attraverso delle semplicità complesse.

Secondo quanto stima Coldiretti, in Italia il mercato del food rappresenta quasi un quarto del Pil nazionale, con un valore che nel 2022 ha superato i 580 miliardi di euro, nonostante le difficoltà legate alla pandemia. 

Quello del cibo è però anche un mercato virtuale in costante crescita: secondo una ricerca portata avanti da DeRev Lab, un’agenzia specializzata nel posizionamento digitale, il digital marketing in Italia avrebbe un valore pari a 280 milioni circa. A livello mondiale, il giro d’affari prodotto dai social media ha invece un valore pari a 14 miliardi, in aumento rispetto ai 9,7 del 2020.

Grazie all’incremento dei social network, anche il mondo della cucina è stato investito da un’onda “inflazionistica”: si stima che 7 italiani su 10 condividano sui principali social il proprio piatto.

Una condivisione che va di pari passo alla ricerca: il mondo del food registra infatti una crescita pari al 7,4%. Circa il 54% degli italiani segue i food influencer per ricette e consigli culinari.

Social e cibo, oggi, vengono quindi accumunati sempre di più da un algoritmo. Del resto parlano lo stesso linguaggio: quello della condivisione. Molti influencer e content creator ci hanno visto un obiettivo: promuovere una buona cultura (social) del cibo.

SEMPLICITÀ COMPLESSA, OVVERO FRANCESCA GAMBACORTA

Francesca Gambacorta

In questo contesto si inserisce la passione di Francesca Gambacorta,  inserita tra le 20 top influencer di cibo da Forbes Italia. Classe 1977. Siciliana d’origine. Romana d’adozione: oggi conta 274 mila followers su Instagram, 310 mila su TikTok e 92 mila su Facebook. 

La cucina di Francesca Gambacorta e i social media

Francesca Gambacorta coltiva il suo amore per la cucina fin da bambina. Dopo una carriera di attrice e doppiatrice, Francesca decide di lasciarsi alle spalle la sua vecchia carriera. Diventa così una personal chef particolarmente ricercata, grazie anche alla popolarità raggiunta attraverso i social network.

Francesca Gambacorta

Una forma mentis, quella della recitazione, che rimarrà con lei anche nella sua nuova avventura: Francesca abbraccia infatti questa nuova professione con una formula social particolarmente innovativa: accompagnando la narrazione delle sue ricette attraverso la messa in scena. Uno spettacolo teatrale capace di cattura il gusto e la fantasia. Un tripudio gastronomico semplice, ma complesso allo stesso tempo.

Non a caso – spiega Francesca Gambacorta – definirei la mia cucina una semplicità complessa. Questo accade quando un piatto apparentemente semplice diventa complesso nell’esecuzione, ma semplice con qualche trucco”. Ed è di questo che si parla: quello con Francesca Gambacorta è un viaggio nel mondo del food, ma anche nella letteratura: quello del suo libro “Semplicità complessa. Il gourmet per tutti”, nel quale racconta 50 ricette, assieme alla sua vita e al suo sogno di far innamorare le persone attraverso la cucina.

Intervista a Francesca Gambacorta

Francesca, quando hai scoperto la tua passione per la cucina?

“Credo di averla avuta sin piccola seguendo le orme di mia madre in cucina. La professione di cuoca l’ho però iniziato da adulta, dopo un corso di cucina nel 2014. A seguito di corsi di specializzazione e un master ho lasciato la mia vecchia vita lavorativa, per abbracciare quella che in fin dei conti è sempre stata la mia strada: quella di cuoca. Questo è l’esempio tangibile che nella vita si può cambiare sempre.

Cosa significa per te cucinare?

È rendere felici le persone che assaggiano il mio piatto. Per me è importante vedere le loro reazioni, il loro momento di godimento, grazie a quello che ho fatto io. Cucinare è dare e trasmettere emozioni attraverso un piatto. Inoltre cucinare mi rilassa, perché stacco dai momenti no e da tutto quello che mi circonda”.

Assaporare o mangiare?

“Entrambe le cose. Spesso si mangia dimenticandosi di assaporare, di chiudere gli occhi e sentire più che riempire. Tuttavia, credo che l’approccio giusto sia quello di provare a bilanciare entrambe le cose”.

Descrivi te stessa in cucina

“Sono come una bambina che cerca sempre nuove cose e si impegna per avere il risultato che vuole e che fa i capricci quando non le viene qualcosa. Contestualmente sono molto determinata e umile nel cercare di accrescere il mio sapere e nello sperimentare qualcosa di nuovo”. 

Come hai iniziato il percorso di personal chef?

“Ho iniziato nei ristoranti facendo quel minimo di gavetta necessaria a mettere in pratica quello che avevo appreso. Dopodiché ho iniziato a fare la guest chef nei ristoranti per particolari eventi oppure la chef per eventi come battesimi o comunioni. Via via si è sparsa la voce che mi ha dato modo di sviluppare il lavoro come chef a domicilio”.

Cucina e social media. Qual è il connubio e soprattutto qual è stata la formula per il tuo successo?

Non lavorando in un ristornate ho avuto modo – soprattutto durante il periodo del Covid – di impegnarmi sui social. Inizialmente pubblicavo solo le foto sei piatti che cucinavo. Dopodiché ho deciso di cambiare format, unendo la recitazione alla creazione di contenuti video su Instagram e TikTok. Questa formula innovativa rispetto a quando ho iniziato, mi ha dato modo di narrare i miei piatti, ma soprattutto di far incrementare il numero dei miei followers. Oggi posso dire che quello di food influencer sia il mio lavoro principale.

Come è avanzata la scalata 

“Ho aperto la mia pagina nel 2015. Dopodiché tra il 2018 e 2019 ho raggiunto i primi 20 mila. Successivamente, grazie alla crescita esponenziale dei social hanno iniziato ad interessarsi a me le varie agenzie tra cui Giallo Zafferano.

Qual è il tuo piatto preferito?

Di fronte ad un piatto di spaghetti con pomodoro e basilico non riesco a fermarmi. E la cosa più buona che c’è o meglio, è la semplicità complessa”.

Quello che invece ami di meno?

“I dolci e la frutta cotta”.

Francesca, In cucina ci sono sapori che non possono stare assieme o con il giusto equilibrio tutto è possibile?

No assolutamente, con il giusto equilibrio non credo che in cucina tutto sia possibile. Ci sono sapori che non possono stare assolutamente assieme, come ad esempio abbinare sapori troppo dolci o amari. La cucina è comunque sperimentazione,  Tuttavia altre cose ci stanno. ad esempio pesce con carne”.

Da quando hai iniziato questo lavoro ad oggi, com’è cambiato il mondo del food e come sono invece cambiati i gusti delle persone?

“Da quando c’è l’avvento di molti programmi televisivi, di Instagram e di TikTok, penso che il mercato si sia saturato: tutti vorrebbero diventare degli chef o fare gli influencer. Oggi si pensa che attraverso la cucina ci sia il successo, invece una volta la cucina era un mezzo per nitrissi e comunicare un’emozione.

Detto questo, grazie a molti food influencer penso che il gusto e la cultura culinaria delle persone si sia alzato. Chi prima non aveva un’ampia conoscenza, ora inizia ad incuriosirsi e a lasciarsi educare ad una cucina più sostenibile e sana”.

Piatto freddo o piatto caldo. Mi spiego, quanto conta per il tuo lavoro l’empatia con le persone?

“Credo conti tantissimo. La cosa che più amo è servire io stessa il piatto a tavolo, raccontando alle persone che servo come ho preparato il piatto. Ecco, nel mio raccontare il piatto, trasmetto l’amore che ho messo in quella ricetta: personalmente mi piace stare a contatto con le persone e credo che nel mio lavoro sia una cosa essenziale”.

Semplicità complessa”. Il tuo libro, ma forse anche il tuo modo di essere un’artista dei fornelli. Francesca Gambacorta raccontaci il tuo progetto: come è nato e come si è concretizzato? 

Il libro, uscito lo scorso novembre, nasce con collaborazione dell’editrice Alessandro Alise. L’idea alla base era quella di fare un libro di cucina differente, rispetto alla letteratura già esistente. Per questo motivo il libro, oltre ad avere 50 ricette, ha una parte che riguarda la mia vita; da quando sono nata ad oggi. Qui racconto il mio reinventarmi, assieme a tutte le difficoltà che ho attraversato per poterci riuscire.

Semplicità complessa è ad esempio lo spaghetto al pomodoro: una cosa che c’è nei miei piatti, ma anche nella mia vita. Infatti, in tutto il mio modo di essere semplice e gioiosa, sono anche molto complessa. Un unico grande insieme che esprime la mia necessità di essere amata. Ecco, tutto questo delicato equilibrio, tra l’essere semplice e complessa, è poi l’ingrediente che metto nei miei piatti. E così, anche il piatto più complesso diventa più semplice”. 

*

Il successo di Francesca Gambacorta è stato possibile anche grazie al supporto di Capital innova, l’agenzia talent con sede a Milano.

Nata dalla joint venture tra CapitalAdv di Milano e l’agenzia In-Nova di Ferrara, Capital Innova offre a chef, pasticceri, food blogger, influencer e talent del mondo food&beverage la possibilità di espandere i propri orizzonti e avviare nuove collaborazioni con aziende e brand di livello nazionale e internazionale.

Per i propri clienti Capital Innova si occupa dell’organizzazione di eventi, della gestione dei canali
social, della pianificazione di strategie editoriali, advertising e Influencer Marketing, dell’ideazione di format per TV e web, della realizzazione di iniziative volte al miglioramento della web reputation.

A cura di Massimo Chisari – Foto di Guido Caltabiano

×

Milano Incontra Business

×
Pubblicità