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giovedì, 8 Dicembre 2022
BUSINESS

METAVERSO IL BUSINESS DEL FUTURO VERSO IL VIRTUALE 3.0

Metaverso
Metaverso

Il Metaverso è un mondo virtuale di comunicazione interattiva fisica uomo-computer, dove le persone si possono incontrare, parlare, lavorare, giocare, utilizzando i caschi per realtà virtuale VR, gli occhiali per la realtà aumentata AR ed i guanti aptici, realizzati dal team Reality Labs di Meta, che ricreano la percezione tattile e permette di toccare fisicamente un oggetto virtuale, oppure di salutare un’altra persona con una stretta di mano virtuale ma percepibile al tatto.

Il concetto di Metaverso ha attirato l’attenzione degli specialisti IT da molto tempo, il primo ad inventare ed utilizzare il nome “Metaverso”, nel suo romanzo di fantascienza “Snow Crash, fu lo scrittore Neal Stephenson nel 1992 .

Successivamente, nata nel 2003 la prima piattaforma, Second Life, che permette agli utenti di vivere in un mondo virtuale e ha superato 1 milione di utenti nel 2007, seguita da Roblox nata nel 2006 , una piattaforma di gioco multiplayer che ha superato più di 50 milioni di utenti attivi giornalieri nel febbraio 2022. Giochi come Fornite e Minecraft sono considerati dei metaversi in quanto sono piattaforme dove i giocatori attraverso gli avatar si incontrano ed interagiscono tra di loro.

Attualmente esistono più di 40 mondi virtuali, le più importanti sono Decentraland, The Sandbox, Meta, Avakin Life, Gaia Online, Roblox, Minecraft, Fornite e The Nemesis, un mondo virtuale italiano.

L’interesse verso i metaversi esplode nell’ottobre 2021 quando l’inventore del Facebook, Mark Zuckerberg annuncia il cambio di nome della società che da Facebook, Inc. diventa Meta Platforms, Inc.( il nome del social resta invece Facebbok.)

Il Metaverso nel mondo del lavoro

Metaverso
Metaverso

Gli strumenti di utilizzo del Metaverso sono destinati a rivoluzionare anche il mondo del lavoro, diventando utili nel smart working , poter partecipare a riunioni “in presenza”, attraverso ologrammi 3D oltrepassando il confine fisico e logistico .

Il boom del Metaverso è previsto dopo il 2030, quando oltre all’aspetto ludico e lavorativo si svilupperanno anche altri ambienti del settore online, come il settore della ricerca, sanitario, organizzare eventi e concerti, sfilate virtuali , shopping ed i social media.

Le società IT e specializzate in intelligenza artificiale investono e cercheranno di dominare lo spazio nei “mondi Metaverso” come Microsoft, Nvidia, Quakcomm, Unity Software, Autodesk, Roblox , Meta Platform, l’obiettivo è di creare tanti mondi virtuali e spostarsi come attualmente in internet, come afferma il vicepresidente della piattaforma Omniverse presso Nvidia: “Pensiamo che ci saranno molte aziende che costruiranno mondi e ambienti virtuali nel metaverso, allo stesso modo in cui c’erano molte aziende che facevano cose sul World Wide Web. E’ importante potersi teletrasportare in mondi diversi, indipendentemente da chi lo ha creato, allo stesso modo si passa da una pagina web all’altra.”

Il Metaverso e la moda

La trend line dei brand commerciali è in salita, ed alcuni hanno già acquistato spazi nei vari metaversi come Coca-Cola e Clinique che hanno venduto anche gettoni digitali, oppure Gucci che ha collaborato con Roblox vendendo una collezione di accessori digitali e sempre su Roblox è stata creata della Nike, una vera e propria città, Nikeland, invece Samsung , nel metaverso Decentraland ha aperto uno store, replica virtuale del negozio fisico che esiste a New York.

Il mondo della moda è al passo con la tecnologia e nel mese di Marzo 2022 è stata realizzata la prima Fashion Week che si è tenuta nel metaverso Decentraland dove sono state presenti i brand come Dolce & Gabbana, Forever 21 , DKNY e Estée Lauder. Sicuramente le aziende ed i brand percepiscono i metaversi come valore aggiunto e raggiungimento di nuovi clienti e partner così come dice anche Stéphane de La Favière presidente del gruppo Estée Lauder “Quando le persone scoprono Estée Lauder nel metaverso, è un gateway per loro di interagire con Estée Lauder online e nel mondo fisico”

Carrefour ha scelto il metaverso di Sandbox

La grande distribuzione non ha resistito alla curiosità del metaverso. Carrefour è stato il primo colosso della grande distribuzione ad acquistare 36 ettari di superficie nel metaverso di Sandbox. La direttrice della trasformazione digitale della Carrefour ha spiegato la presenza in un mondo virtuale principalmente per “organizzare eventi o lanci di prodotti . La nostra strategia- ha aggiunto – è essere al centro delle tendenze emergenti per comprenderle e non dover reagire ad esse in seguito. Con la nostra acquisizione, vedremo concretamente cosa sta succedendo nel Metaverso, per poter essere in prima linea”.

“Sappiamo che avrà un grande impatto e cambierà la quotidianità delle persone ” disse Nigel Bolton co-chief investment officer di BlackRock Fundamental Equities, che secondo lui il primo limite da superare è proprio lo schermo del pc o telefonino, sostenendo che “Molte persone , specialmente le generazioni più giovani, che già passano molto del loro tempo nei mondi virtuali, stanno usando la vecchia tecnologia dove lo schermo è il fattore limitante- affermando – . Le cuffie di realtà virtuale e gli occhiali di realtà aumentata, insieme alle potenti reti mobili 5G, porteranno questo mondo al livello successivo. Le aziende tecnologiche, così come i marchi di consumo e le aziende di marketing, sono focalizzate su un obiettivo chiave: il coinvolgimento “.

La prospettiva dei mondi virtuali per il Retail è molto attrattiva e sicuramente avrà un impatto importante nelle nostre vite e nei nostri business. Il Metaverso ha aperto le frontiere come leader nella futura economia digitale.

Daniela Blegu

A cura di Daniela Blegu

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